Hot Topic (More than 10 Replies) Stabilità accordatura (Read 595 times)
danielei
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Stabilità accordatura
15. Oct 2019 at 17:55
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Ho comprato un mezza coda bianco (Tamaka, un occasione anche se dall aspetto trasandato nella rifinitura), e ho affidato a un tecnico la sistemazione della meccanica. Dopo che lui mi ha rassicurato sulla tenuta della accordatura,ho provato ad accordarlo, ma mi sono accorto che diverse note hanno problemi di stabilità, non immediatamente evidenti. Vorrei avere - piuttosto che richiamare lui o un altro- un idea dei motivi per cui alcune singole corde del coro hanno un intonazione instabile ( come battimenti ), e in generale cosa (se ) si può fare per stabilizzare la tenuta, ma non ho trovato alcun riferimento sul tipo di lavori necessari . Inoltre mi domandavo se esiste qualche possibilità di azzardare un lavoro di intonazione fai da te.. Grazie !
  
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andreavezzoli
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Re: Stabilità accordatura
Reply #1 - 16. Oct 2019 at 16:56
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Potrebbe essere utile sapere se le corde sono vecchie o nuove? Potrebbe essere necessario sostituirle, quanto meno quelle più malandate.
  
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danielei
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Re: Stabilità accordatura
Reply #2 - 16. Oct 2019 at 22:39
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Non saprei vecchie quanto, ma nuove proprio non credo..il tecnico si era accorto che in qualche occasione la cordiera doveva aver preso dell acqua, e nella zona dei bassi si vedono segni di ruggine sulle corde. A me il fatto che una corda soltanto possa battere mi lascia perplesso da un punto di vista fisico, non capisco come possa accadere,e non avevo immaginato che potesse dipendere dall'età o le condizioni delle corde anzichè dal loro fissaggio . Se serve posso provare a inserire qualche foto .
  
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Re: Stabilità accordatura
Reply #3 - 17. Oct 2019 at 08:44
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I presupposti per una accordatura stabile sono tanti. Stabile significa che i cori non si rovinano anche se le variazioni climatiche modificano leggermente la curva di accordatura, in genere senza dar troppo fastidio a ciò che l'esecutore percepisce. L'accordatura stabile ritorna normale quando le condizioni di umidità e temperatura ritornano normali, ovvero le stesse in cui l'accordatura è stata eseguita (meglio in primavera, a mio parere)

Alla base ci deve essere un buon pianoforte, di qualità, che sia sano, che abbia un ottimo somiere e dei ponticelli sani, un'ottima struttura e delle corde già stabilizzate, cioè ben stirate, ben aderenti a ponticelli e a punte, ben installate sulla caviglia e sulla punta posteriore, nel telaio.

La stabilità del punto di battuta (martello) è fondamentale, nonchè la stabilità dei punti fissi dove questo è ancorato (forcole) perché micro spostamenti producono variazioni sull'unisono in quel coro.

Se questi requisiti sono verificati (fatti due domande) è necessario che l'accordatura sia eseguita sicuramente da chi ha esperienza nel manovrare la chiave di accordatura, e possibilmente sempre dalla stessa persona. A volte non basta un passaggio di un giorno per stabilizzare un pianoforte, ma è necessario ricontrollarlo ogni giorno, ogni settimana, ogni mese e così via finché non si stabilizza del tutto. E veramente ti dimentichi di accordarlo (questo vale per pianoforti nuovissimi o restaurati, un pianoforte usato e in buono stato non dovrebbe dare problemi).

La durezza o tenerezza della singola caviglia, secondo la mia esperienza, non è mai causa di instabilità o non tenuta del coro: lo dico perché tanti pianoforti ho visto con caviglie tenere e il coro non si rovinava nemmeno prendendolo a mazzate, almeno che la caviglia non torni indietro da sola ma in questo caso i problemi sono più gravi.

L'accordatura cedevole nella maggior parte dei casi è una accordatura eseguita male, ad esempio fare su e giù con la chiave per trovare il punto giusto a tentativi non aiuta. Nemmeno usare la chiave come se fosse una zappa, a strattoni, o con violenza. Oppure insistere su un coro se in quella giornata non si ottiene un risultato...bisogna passare oltre e ritornarci magari il giorno dopo.

Quando si accorda non bisogna essere tesi, non bisogna avere fretta, bisogna essere delicati e ascoltare con concentrazione quasi religiosa. Le mazzate servono qualche volta, ma non eccessive e non in fase di ascolto...

Gli intervalli corretti, le quinte, le ottave le terze...eccedenti calanti i battimenti e tutte le menate contano, ma se non sai settare un unisono gradevole e stabile mai troverai un senso di pace nel suonare il tuo pianoforte, e starai sempre davanti a lui con la chiave in mano...

Ciò che ho detto sopra non è ovviamente applicabile ad una logica di mercato, a chi vive di accordature e deve ottenere un risultato accettabile in due ore per 100/120 euro, approcciandosi al pianoforte in maniera troppo scientifica per dimostrare la ottima formazione da tecnico accordatore ( e qualche volta riparatore) di pianoforti.

Ti ritrovi in ciò che ho scritto? Ciao

  
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danielei
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Re: Stabilità accordatura
Reply #4 - 17. Oct 2019 at 20:06
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Il fatto è che singole corde "battono", a prescindere che sia o meno stata fatta l'accordatura. Per essere più preciso, se blocco con un cuneo due corde,mi capita che la terza presenta una oscillazione come quella dei sintetizzatori quando applichi una lenta modulazione timbrica ( non si avverte come una frequenza instabile, ma da lo stesso una sensazione di lenta oscillazione che chiamo "battere"). Questo poi nel coro si avverte come un battimento ineliminabile, e, nel suonare accordi aperti su tutta la tastiera, si traduce in una specie di "effetto giradischi" ...mi accorgo che avrei fatto meglio a chiamare il thread "note che battono",dato che non so come altro chiarire questo strano microeffetto. Rimanendo su quest aspetto - l accordatura non c'entra ancora- la domanda è:è un difetto ineliminabile, o è il tecnico nel lavoro di meccanica che avrà trascurato cose ? 
  
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Re: Stabilità accordatura
Reply #5 - 18. Oct 2019 at 07:17
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Non l'avevo capita così.

il difetto è alla base, ancora prima di iniziare a parlare di accordatura. Può essere come ti dicevo che la corda non è stata battuta sul ponticello. Può essere che ci sia un problema sulla agraffe o capotasto (non so di quale zona parliamo, se non lo dici). Può essere che abbiate rasato i martelli e che il punto di battuta non sia perfettamente complanare alle corde e che una corda non venga battuta bene perchè il martello batte prima sulle vicine...può essere vice-versa che il martello sia ok ma che non siano allineate le corde, per i motivi di cui sopra. E' possibile che i martelli siano stati spostati e che non battano più nello stesso punto di prima, dove cioè si erano formate le impronte delle corde: anche quando si rasa attenzione perché ci sono alcuni tecnici che tolgono troppa lana e tendono ad eliminare completamente i solchi e le impronte procedendo nuovamente alla tortura degli aghi con il risultato che il pianoforte suona la metà di prima. Io sono assolutamente contrario, ovvero ritengo che una rasatura si possa anche fare ma eliminando la minor quantità di lana possibile per non perdere suono e mantenendo comunque le impronte delle corde. E il tecnico si dovrà accertare che i martelli battano ancora in corrispondenza di quelle impronte, se li ha rimossi dalla meccanica come in genere si dovrebbe fare (dipende dalla mano di chi esegue l'operazione ovviamente).

Cosa è stato fatto nello specifico sulla meccanica? Lo sai raccontare? Altrimenti stiamo qui a parlare del sesso degli angeli...

E' stato verificato che gli stiletti viaggino tutti dritti? (cartine di correzione); e che siano diritti a riposo? (lumino);

E le corde che producono battimento, se pizzicate con un plettro fanno lo stesso scherzo?

Queste cose comunque le dovrebbe valutare il tecnico.
  
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danielei
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Re: Stabilità accordatura
Reply #6 - 18. Oct 2019 at 13:45
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Accade anche pizzicando le corde, quasi tutte degli acuti in modo più evidente, una metà delle corde in generale in maniera meno immediatamente percepibile. No, non ho la lista lavori fatti dal tecnico, mi era stato presentato come affidabile ma quando gli ho chiesto riguardo la tenuta dell accordatura mi aspettavo che preventivasse questo problema, invece di aspettare che lo scoprissi da solo. Esiste un nome più adatto o preciso da dare a tale difetto  ?
  
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Re: Stabilità accordatura
Reply #7 - 18. Oct 2019 at 13:52
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Se tutte le corde di una sezione manifestano lo stesso difetto se pizzicate il problema non è certamente da ricercare sulla meccanica.
potrebbe essere un problema strutturale, quindi di carica. Mi chiedo se questo pianoforte ha subito la sostituzione delle corde? Oppure se si trova nella sua condizione di fabbrica e nessuno lo ha mai toccato, eccetto nella parte meccanica?

Non esiste un nome specifico; sulla singola corda una oscillazione del suono non dovrebbe nemmeno essere definita come effetto del battimento perché questo in fisica è un fenomeno che si manifesta su due corde con frequenza di oscillazione molto vicina ma differente.

Secondo me il problema va ricercato sulla carica, verificando la corretta pressione delle corde sul ponticello e anche sul capotasto.

  
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danielei
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Re: Stabilità accordatura
Reply #8 - 20. Oct 2019 at 18:06
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Infatti, mi era già chiaro che è un effetto secondario ad una instabilità della tensione della singola corda, in coerenza con quel pò di fisica acustica che ricordo . Proviene dal negozio "Del Rio", di Reggio E., acquistato da una famiglia che poi me lo ha rivenduto senza farci lavori importanti, e presumo che in una occasione ha preso acqua internamente . Se dell acqua è entrata a contatto col legno potrebbe essere questa la causa del difetto,come del fatto che il colore dei medio bassi è sovente "nasale" ? (Probabilmente la cosa più opportuna da fare è ricontattare il negozio..)
  
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Re: Stabilità accordatura
Reply #9 - 21. Oct 2019 at 08:08
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Bisogna trovare un tecnico che individui il problema, io ora non so quanta acqua ha preso questo strumento ma in genere se sono stati interessati i ponticelli o peggio ancora la struttura anche rifacimento totale non porta a buoni risultati.

Il problema è che alcune tipologie di problemi con il pianoforte armato possono non risultare chiaramente visibili.

Certo se chiami Del Rio ti manderà sicuramente qualcuno dei suoi.
  
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danielei
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Re: Stabilità accordatura
Reply #10 - 16. Nov 2019 at 11:33
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Prima di richiamare un tecnico vorrei provare a "silenziare" una a una tutte le corde che danno il "problema" ( sembra che non abbia un nome specifico, un accordatore comunque ne parlava dicendo che "battono"). Sapreste suggerirmi se il proposito è fattibile ? Magari allentando le corde interessate e inserendo in modo opportuno del materiale adatto ?Se ho capito bene non è possibile rimuoverle perchè altererei gli equilibri statici. Escludiamo pure il caso ovvio di frapporre feltri a coppie
  
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Re: Stabilità accordatura
Reply #11 - 19. Nov 2019 at 10:42
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silenziando le corde ad una aduna puoi solo capire se una corda ha battimenti propri, ma poi ti rimarrà comunque da capire il perché li ha: potrebbe essere l'acciaio, e allora risolveresti cambiando la corda (in realtà la corda fa il giro sulla punta, quindi sarebbero due corde dello sesso coro se parliamo di corde non avvolte).

Ma se non fosse l'acciaio o la corda che è stata installata male con una torsione involontaria etc non avresti comunque risolto nulla.

Comunque silenziando le corde dovresti ascoltarle pizzicandole con un plettro, perché usare il martello introdurrebbe ancora altre variabili (come già detto livello delle corde, questo anche turbato dai cunei per silenziarle, o problemi sul martello in generale).

Le altre cose che hai detto, inserire materiale sotto, non le penserei nemmeno.
  
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