Normal Topic Musica antica: compositori da non dimenticare (Read 122 times)
andreavezzoli
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Musica antica: compositori da non dimenticare
25. Nov 2019 at 16:29
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Prendendo spunto da quanto proposto da tgdigit apro questo topic  riguardante la musica antica partendo da questa  considerazione:

a differenza dei compositori classico-romantici, che hanno ciascuno uno stile ben riconoscibile, i compositori delle epoche precedenti (soprattutto quelli fino al rinascimento) componevano utilizzando degli stilemi per certi versi "impersonali" , cioè delle figure idiomatiche che caratterizzavano più l'epoca in cui vivevano e la zona di provenienza più che uno stile personale.
In questo topic mi piacerebbe che, partendo da video, spartiti e altro materiale si parlasse di come la musica antica sia importante per lo sviluppo della cultura musicale dei musicisti di oggi.


  
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andreavezzoli
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Re: Musica antica: compositori da non dimenticare
Reply #1 - 27. Nov 2019 at 16:38
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Incominciamo parlando del compositore fiammingo Johannes Ockeghem(Saint-Ghislain, 1410 – Tours, 6 febbraio 1497).

Non mi soffermerò sulla biografia e su altri aspetti extra musicali, ma vorrei parlare della sua musica:

definirei Ockeghem (considerato il massimo esponente della seconda generazione della scuola fiamminga) il primo dei grandi compositori della storia della musica, con lui si delinearono in embrione quelle caratteristiche (uso delle triadi, cadenze para tonali...) che porteranno l'evoluzione della  musica colta fino a noi.
Inizio subito con un ascolto



Un mondo musicale così tanto lontano da noi ma allo stesso tempo che ci appartiene, che è parte della nostra storia.
La polifonia diventa un mezzo che serve trascende  gli aspetti matematici di questa musica, è musica da contemplare, non aspettiamoci guizzi e sorprese ma semplicemente una bellezza estetica priva di concessioni espressive.


  
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andreavezzoli
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Re: Musica antica: compositori da non dimenticare
Reply #2 - 05. Dec 2019 at 17:27
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L'anima della musica strumentale del primo cinquecento emerge sicuramente in queste composizione per liuto di Francesco da Milano (Monza, 18 agosto 1497 – Milano, 15 aprile 1543). Il suono delicato ma talvolta incisivo del liuto restituisce all'ascoltatore un mondo musicale lontano, fatto di ricercare, danze ed intavolature, è un mondo musicale in cui la miniatura la fa da padrone, l'armonia tende ad essere quasi tonalmente definita, ma con quell'affascinante sapore modale che ci fa scoprire combinazioni armoniche che il tempo purtroppo ci farà perdere.

  
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andreavezzoli
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Re: Musica antica: compositori da non dimenticare
Reply #3 - 12. Dec 2019 at 20:01
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Il ricercare è una forma musica che nasce come sorta di fantasia per ricercare le possibilità strumentali per poi trasformarsi in forma contrappuntistica antenata della fuga.
  
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